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La creatività in azienda

By Sebastiano Gambera 6 anni agoNo Comments

“La creatività è una risposta imprevedibile a un problema posto razionalmente” (Marco Vecchia)

Questa frase definisce in modo chiaro sia il concetto che l’uso della creatività in particolar modo in ambito aziendale.

Per meglio definire il concetto di creatività bisogna confrontarlo con quello di fantasia. La fantasia è il processo di creazione di scenari, condizioni e soluzioni che poco o nulla si basano sul confronto con la realtà vissuta.

Fantasticare significa andare al di là del reale e costruire un mondo diverso, nuovo il più possibile slegato alla condizione attuale. Anche quando questi scenari vengono creati per spiegare meglio la realtà vissuta, gli stessi sono distaccati da quest’ultima per tempo, spazio, luogo e circostanze (ad esempio le fiabe).

La fantasia permette di pensare a qualcosa che prima non c’era senza nessun limite, anche cose che non sono realizzabili. La creatività permette anch’essa di realizzare qualcosa che prima non c’era ma che sia realizzabile e funzionale.

La creatività prende dalla realtà i dati, le condizioni e li rielabora, li riutilizza, ne trova un nuovo significato riadattandoli alle esigenze attuali.Per meglio definire la differenza tra fantasia e creatività, potremmo dire che è fantasia per una piccola azienda con un basso budget, voler realizzare una pubblicità con Angelina Jolie come testimonial e Martin Scorsese come regista del video; creatività è utilizzare il budget per la realizzazione di una pubblicità possibile e accattivante in linea con l’immagine aziendale.

Quando c’è scarsità di creatività l’uomo ricorre alla fantasia!

La creatività in azienda

Perché la creatività è così poco utilizzata nelle aziende?

Vediamo alcune possibili motivazioni:

  • Per la paura di un insuccesso lavorativo dato dall’imprevedibilità dell’esito delle proprie scelte.
  • Per il desiderio di trovare sistemi razionali e scientifici per giustificare il proprio operato.
  • Per la resistenza ad abbandonare sistemi ben collaudati che hanno avuto successo in passato.
  • Perché i riconoscimenti basati su questa dote rischiano di essere vissuti come questione di fortuna e quindi non equi.

Spesso il processo creativo non viene riconosciuto come vero e proprio processo lavorativo ma piuttosto come una fortunata intuizione che non nascendo da una elaborazione riconosciuta di dati si presenta come slegata dalla realtà e di difficile implementazione.

Alcune volte poi si pensa che la creatività sia appannaggio solo di alcune attività come ad esempio quelle della pubblicità o dell’artigianato e non magari in sistemi produttivi.

La creatività invece nasce proprio da una elaborazione logica e lineare di dati attraverso un processo associativo che porta ad una innovazione utile e realizzabile.

Per meglio comprendere come creatività e fantasia siano fondamentali in un sistema economico-aziendale, possiamo prendere spunto dal seguente grafico.

grafico articolo creatività

Inserire oggi nelle aziende dei modelli che agevolino i processi creativi, significa poter attivare quelle condizioni che favoriscono la nascita di innovazioni le quali rappresentano, in un contesto molto competitivo quale quello dell’economia globale, l’unico strumento di sopravvivenza per le stesse.

Allenare la creatività

Esiste una vasta bibliografia su come attivare ed allenare la creatività. La domanda che molti si pongono è: creativi si nasce o si diventa?

La risposta è semplice e lapidaria allo stesso tempo: Creativi si nasce

Questa risposta non ci deve però rattristare in quando la buona notizia è che tutti nasciamo creativi!

Da bambini, ognuno a modo suo, lo eravamo e dentro di noi lo siamo ancora.

Allenare la propria creatività significa trovare quei comportamenti e quelle logiche che accompagnavano la nostra vita prima dell’adolescenza.

Trasformare un foglio di carta in una nave o in un aereo e una corsa in bici nel giro d’Italia o ancora un pugno di terra nella cena più buona mai preparata.

Si potrebbe iniziare con il cambiare le nostre routine e ridefinire i processi mentali ingessati.

Altro suggerimento è quello di leggere libri di giochi di prestigio, ovvero la più alta forma di creatività funzionale.

Conclusioni

Creare in un’azienda dei processi creativi per ridefinire processi, prodotti e situazioni, rappresenta un passaggio obbligato per l’attivazione di un modello di crescita produttiva in linea con l’attuale mercato.

Aiutare i propri collaboratori a pensare in modo creativo significa utilizzare risorse infinite di soluzioni ed innovazioni a costo contenuto ed alto valore aggiunto.

Essere creativi significa vedere le cose in modi nuovi e averne il controllo.

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  Blog, Consulenza, Creatività, Creatività, Formazione, Problem Solving, Problem Solving, Uomini e idee
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 Sebastiano Gambera

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Sebastiano Gambera Facilitatore di processi di cambiamento aziendali e professionali Consulente e formatore su processi di Problem Solving per aziende

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