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La Comunicazione Assertiva – Come fare e ricevere una critica

By Sebastiano Gambera 6 anni agoNo Comments
Facilitatore di processi di cambiamento aziendali e professionali

Sebastiano Gambera
Facilitatore di processi di cambiamento aziendali e professionali

La critica è la possibilità data agli altri di valutarsi e migliorarsi. Attraverso la comunicazione asseriva possiamo effettuare una critica costruttiva e portare il nostro interlocutore a fare altrettanto con noi.

Ognuno dovrebbe poter esprimere il proprio disaccordo quando ne ha diritto ed è necessario ma senza aumentare la tensione. Una critica può e deve esser mossa quando la cosa ci riguarda e quando serve, in tutti gli altri casi le nostre considerazioni possiamo tenerle per noi ed invitare gli altri a fare altrettanto.

Il punto di partenza per poter effettuare una critica è avere ben chiaro:

–       Cosa realmente si vuole;

–       Quando esiste la legittimazione a parlare;

–       Il limite oltre il quale non intendete andare.

Il silenzio funziona solo quando è una scelta consapevole ed autonoma. Inventarsi delle scuse (“in fondo non mi importa”, “in fin dei conti non è colpa sua”) apparentemente aiuta il quieto vivere ma nel privato è fonte di tensioni che vanno a scaricarsi contro se stessi.

Questo principio vale anche per le critiche che si ricevono, dove bisogna:

–       Considerare da chi provengono;

–       Valutare la loro fondatezza;

–       Analizzare le impressioni che vi fanno;

–       Interpretare le sensazioni che vi procurano.

Poi si decide cosa si intende fare.

Criticare significa domandarsi il perché delle cose e non accettarle solo per evitare il conflitto con il gruppo al quale apparteniamo che sia religioso, politico, sportivo o altro.

Una buona preparazione comunicazionale e una chiara consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza aiutano a distinguere i fatti dalle credenze e dalle convinzioni per poterli verificare ed accettare.

Per fare una critica costruttiva bisogna pertanto:

–        Rivolgersi alla persona giusta

–        Scegliere se agire in privato o in pubblico

–        Protestare verbalmente e non con la mimica

–        Evitare umorismo e ironia

–        Non lasciare che il problema si consolidi

–        Muovere una critica alla volta

–        Non domandare scusa

–        Evitare l’uso di termini come “sempre” e “mai”

–        Essere concreti e precisi

–        Mettere in risalto l’aspetto positivo della cosa

–        Descrivere le conseguenze negative dei problemi non risolti

–        Parlare soprattutto del problema

–        Non pretendere l’impossibile

Per ricevere una critica bisogna:

–        Prevenire

–        Ascoltare con attenzione

–        Rifiutare le etichette

–        Chiedere spiegazioni concrete

–        Dare ai fatti la giusta dimensione

–        Accettare l’inevitabile

–        Individuare il vero problema

Categories:
  Blog, Consulenza, Crescita personale, Formazione, Processo di cambiamento, Processo di cambiamento
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 Sebastiano Gambera

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Sebastiano Gambera Facilitatore di processi di cambiamento aziendali e professionali Consulente e formatore su processi di Problem Solving per aziende

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